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Quando un matrimonio non s'ha da fare ...

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Aveva ben ragione il povero Don Abbondio ... non tutti coloro che lo desiderano possono convolare a giuste nozze!
Sia il Codice Civile che quello religioso impongono alcune restrizioni, le prime a salvaguardia dell'individuo in quanto cittadino, le seconde in quanto membro di una comunità spirituale.

Per lo Stato i requisiti essenziali sono:

  • avere almeno 18 anni;
  • se si ha un'età inferiore a 18 anni occorre una sentenza del tribunale dei minori;
  • non si può essere interdetti mentalmente;
  • non devono essere presenti malattie fisiche o mentali, anomalie o deviazioni sessuali che possono impedire lo svolgimento della vita coniugale.

Queste possono essere causa di invalidamento del matrimonio, qualora sia dimostrabile che l'altra parte non ne era a conoscenza;

  • non devono esserci vincoli da precedenti matrimoni;
  • non si può appartenere allo stesso sesso;
  • non può contrarre matrimonio la coppia composta da due persone di cui una è stata condannata per omicidio del coniuge dell'altra;
  • in presenza di lutto vedovile e di divorzio, un nuovo matrimonio non può essere contratto prima che siano trascorsi dieci mesi dalla precedente condizione;
  • non devono essere presenti legami di parentela. In linea diretta all'infinito , in linea collaterale fino al secondo grado (cognati);
  • i figli addottivi sono parificati ai legittimi per quello che concerne gli impedimenti al matrimonio.

Il matrimonio religioso è basato sull'indissolubilità, sulla procreazione e sull'obbligo di educare i figli all'interno della comunità cristiana e ciò che impedisce questi fini rende il matrimonio non valido, oltre che illecito.
Quindi i vincoli possono riguardare:

  • l'età;
  • l'impotenza;
  • un vincolo matrimoniale precedente;
  • la disparità di culto ( fra cattolici e fedeli di religioni non cristiane);
  • la condizione di sacerdozio, o la presenza di voti religiosi;
  • la consanguineità;
  • il rapimento;
  • la parentela legale o quella che si acquisisce per adozione.

A ogni modo, esponendo il proprio problema al parroco, in alcuni casi si può chiedere una dispensa e ottenere comunque l'autorizzazione al matrimonio religioso.
Oggi un impedimento frequente è quello della disparità di culto, in genere è sufficiente che gli sposi si impegnino a educare i figli secondo la religione cattolica per poter ottenere l'autorizzazione.

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